Diga di Casanuova sul fiume Chiascio – Relazione opere di stabilizzazione e messa in sicurezza del versante destro dell’invaso del manufatto di presa

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Luogo: Valfabbrica (PG)

Servizi: Assistenza tecnico-ingegneristica in fase costruttiva; supporto alla Progettazione esecutiva:

  • assistenza in cantiere ed attività di supervisione a verifiche e prove geotecniche in sito ed in laboratorio eseguite sui rilevati sperimentali delle opere in terra
  • ideazione, supervisione e interpretazione prove di accettazione durante la realizzazione del rilevato di stabilizzazione
  • specifiche interventi di consolidamento in deep mixing
  • impostazione, controllo in cantiere, elaborazione ed interpretazione prove di caratterizzazione e qualifica trattamenti terreni in laboratorio e campi prova sperimentali

Committente: Casanuova S.c.a.r.l.

Periodo esecuzione: 2015 – in corso


Per la stabilizzazione del movimento franoso interessante la sponda destra del fiume Chiascio è prevista la realizzazione di eccezionale rilevato avente funzione di contrasto del piede del versante.

Tale opera comporta originali problemi geotecnici connessi con il reperimento e l’abbancamento dei materiali costituenti il rilevato, la realizzazione di importanti opere di difesa del cantiere dalle piene del Chiascio in fase costruttiva (tura) ed i manufatti idraulici da cui dipenderà la piena funzionalità futura della esistente Diga di Casanuova.

Nel primo caso, la necessaria impostazione del rilevato su terreni flyschoidi basali maggiormente competenti hanno inoltre comportato la necessità, oltre che di prevedere la completa asportazione dei materiali alterati e rimaneggiati di copertura, di verificare le condizioni di stabilità dei fronti di scavo sui versanti sovrastanti. Per l’ottenimento di accettabili condizioni di sicurezza è stato necessario prevedere una procedura di scavo dall’alto, secondo gradoni preventivamente stabilizzati da interventi continui di consolidamento al piede mediante trattamenti di tipo colonnare tipo “Soil Mixing”.

Per quanto riguarda il manufatto di derivazione provvisoria D=1500 mm e la condotta di derivazione D=3000 mm, le maggiori problematiche geotecniche sono relative ai possibili cedimenti differenziali indotti dalla progressiva realizzazione del rilevato sovrastante e conseguenti inaccettabili maggiori sollecitazioni sui manufatti.

A tal fine sono stati previsti dei consolidamenti colonnari (Soil mixing) e massivi (trattamento a cemento) miranti ad omogeneizzare il comportamento deformativo dei terreni di imposta, limitando così gli inevitabili cedimenti attesi a seguito della collocazione in opera del rilevato di stabilizzazione.

Per l’imponente struttura monolitica di protezione del manufatto di presa, è infine previsto un preventivo consolidamento mediante una rete di micropali aventi funzione di miglioramento delle caratteristiche meccaniche dei terreni rocciosi di imposta maggiormente alterati e degradati e di riduzione dei cedimenti del manufatto.