Lavori di realizzazione della Direttrice Civitavecchia-Orte-Terni-Rieti. Tratto Terni (Loc. S. Carlo) – Confine Regionale

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Luogo: Valle del Fiume Velino (Rieti)

Servizi: Dimensionamento geotecnico-strutturale delle fondazioni del Viadotto Velino mediante pali a spostamento laterale

Committente: Tecnis S.p.A.

Periodo esecuzione: 2013-2014


Nello studio viene analizzato il comportamento di palificate per le pile e la spalla lato Rieti del ponte Velino nell’ipotesi di impiego di pali a spostamento laterale.

Il quadro stratigrafico e geotecnico risulta particolarmente impegnativo per la presenza di un potente banco di terreni palustri e fluvio-lacustri recenti, costituiti da limi-argillosi da poco consistenti a moderatamente consistenti con intercalazioni di livelli sabbio-limosi nei tratti superficiali. Particolarmente complesso risulta anche il regime delle pressioni interstiziali, caratterizzato da un articolato sistema multifalda regolato dal potente acquiclude costituito dal banco argilloso a bassissima permeabilità.

Il dimensionamento del sistema di fondazione si è basato su specifiche analisi di interazione agli elementi finiti in campo non lineare effettuate riprendendo i carichi derivanti dalla sovrastruttura e le corrispondenti combinazioni definite nella Relazione di calcolo dell’impalcato.

La realizzazione di una prova di carico strumentata ha consentito di comprendere la particolare evoluzione e distribuzione dei carichi lungo il fusto e alla base del palo.

Le esperienze maturate nell’ambito del campo prova sperimentale condotto in collaborazione con la Trevi S.p.A. hanno inoltre evidenziato come gran parte dei sovraccarichi aggiuntivi da attrito negativo e dei risentimenti connessi ai potenziali cedimenti degli strati più superficiali associabili a fenomeni di liquefazione possono essere di fatto già “anticipati” per effetto delle modalità di infissione e “regolati” entro certi limiti in funzione del rapporto tra maglia di trattamento e velocità di dissipazione delle sovrappressioni neutre indotte in fase di installazione.

Il peculiare incremento di portanza ottenibile in strati sabbiosi inizialmente poco addensati e suscettibili di liquefazione rende particolarmente adatta la tecnologia in ambienti stratigrafici alluvionali e fluvio-lacustri in contesti ad elevato rischio sismico simili a quello indagato.